Ovunque tu sia qualcuno a fine set urlerà "Ultimo! Ultimo!"
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22.6.13
Ultimo! Ultimo!
Ovunque tu sia qualcuno a fine set urlerà "Ultimo! Ultimo!"
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16.10.12
Senza rete
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29.9.12
La vita è così diversa senza te
C'è un collega coetaneo che affascina sempre coi suoi ricordi di clubbing mainstream teenager anni novanta torinese. File under portarsi appresso un casco da moto anche se si arriva sul posto dalla periferia in autobus ('ho parcheggiato distante'). Vorrei ma non posso non è diventato potrei ma non voglio. Forse non sa nemmeno chi sia Ricardo Villalobos, ma ti conta a memoria le volte che il giovane Gabry Ponte ha aperto i set di GigiDag.
Villalobos pubblica per Perlon Dependent and happy, tre vinili o versione mixata su cd. Il lancio stampa sgombra il campo: la dipendenza non è da sostanze ma è la piacevole dipendenza dalla sistemazione, dalla famiglia, dalla sedentarietà. I lanci stampa sono teneri delle volte e la reazione può essere inflessibile: come?! mai più un Villalobos follettoinpredaatutto come alla Mostra del Cinema di Venezia? Dependent and happy però non è il progetto di un intrappolato in casa, in collaborazioni più accettabili (Loderbauer) e in una nostalgia del clubbing. Al contrario Ricardo concilia le esperienze di vita con equilibrio e come tale la dipendenza è la mancanza dei vicini e degli affetti quando si è lontani e i pezzi sono tracce fulcro dei djset degli ultimi anni, nuove variazioni e spettacoli come Das Leben Ist So Anders Ohne Dich dove la cassa che non c'è è il focolare e la freddezza post punk germanica è quella dei club dove tutti fanno i cuori con le mani e si scatenano le risse nelle retrovie. La vita è così diversa senza te.
C'è uno stagista under25 ammanicato che affascina sempre coi suoi ricordi di clubbing mainstream anni zero torinese. File under non vado al Timeuorp a Milano perché poi mi fanno male i piedi e lunedì devo andare in Phintlandia per la tesi. Potrei ma non voglio non è diventato vorrei ma non posso. Forse sa anche chi sia Ricardo Villalobos, ma non ha ancora sentito Dependent and happy.
Villalobos pubblica per Perlon Dependent and happy, tre vinili o versione mixata su cd. Il lancio stampa sgombra il campo: la dipendenza non è da sostanze ma è la piacevole dipendenza dalla sistemazione, dalla famiglia, dalla sedentarietà. I lanci stampa sono teneri delle volte e la reazione può essere inflessibile: come?! mai più un Villalobos follettoinpredaatutto come alla Mostra del Cinema di Venezia? Dependent and happy però non è il progetto di un intrappolato in casa, in collaborazioni più accettabili (Loderbauer) e in una nostalgia del clubbing. Al contrario Ricardo concilia le esperienze di vita con equilibrio e come tale la dipendenza è la mancanza dei vicini e degli affetti quando si è lontani e i pezzi sono tracce fulcro dei djset degli ultimi anni, nuove variazioni e spettacoli come Das Leben Ist So Anders Ohne Dich dove la cassa che non c'è è il focolare e la freddezza post punk germanica è quella dei club dove tutti fanno i cuori con le mani e si scatenano le risse nelle retrovie. La vita è così diversa senza te.
C'è uno stagista under25 ammanicato che affascina sempre coi suoi ricordi di clubbing mainstream anni zero torinese. File under non vado al Timeuorp a Milano perché poi mi fanno male i piedi e lunedì devo andare in Phintlandia per la tesi. Potrei ma non voglio non è diventato vorrei ma non posso. Forse sa anche chi sia Ricardo Villalobos, ma non ha ancora sentito Dependent and happy.
26.8.12
I bei tempi luoghi
Se fai un disco di musica elettronica e arrischi certe melodie, fai un disco nostalgico. Ferraglia e ripetizioni ed è Futuro, due note in fila e ricordi con melanconia la cena coi professori prima dell'esame delle medie e prima delle nottimagicheinseguendoungol. L'equivoco incontro cui stanno andando certi recensori di Steam Days di Nathan Fake è che sia un disco su un tempo andato, quando è un disco su luoghi, in parte andati e in parte tra i piedi e in parte in cui forse non si è ancora stati. Seriamente, anche se siete cervelli in fuga, non state tre-quattro anni lontani da Neketona, voi e la vostra valigia di cartone. Così Steam Days più che un disco sui giorni passati, è un disco sul ritorno dell'altro ieri e quando il tempo è così poco, conta più lo spazio. Il lato destro e il lato sinistro di Paean. Però lo concedo, Necton oggi è meno sonnacchiosa.
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2.8.12
Caramello al burro salato di lacrime
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3.6.12
Colpo grosso
Niente Primavera Sound quest'anno (detto da uno che non ci pensa minimamente di tornare). Niente sproloqui da matusa (apprezzante? disprezzante?) su Miss Maglietta Bagnata Primavera Grimes che qui si butta addosso l'acqua e nel video sotto sonorizza un pessimo spot di American Apparel. La cosa importante è che poco fa mi sono ballato in diretta in soggiorno il live dei Saint Etienne. La cosa grave è che lo streaming di ieri è visionabile (Cure? Naaa Death In Vegas), mentre quello dell'altro ieri con i Mazzy Star no.
19.2.12
Dalla cameretta al soggiorno (cantata sulla base di From disco to disco)
Venerdì sera ero distrutto. Avevo in programma di andare a sentire BNJM, ma le energie erano al minimo e finora non sono mai riuscito per un motivo o per un altro ad andare a qualcosa che si svolgesse all'Astoria. La botta di adrenalina mi aveva fatto cambiare idea, quando è uscito fuori che sarebbe stato possibile assistere in streaming al live di Luke Abbott da un club di Marsiglia. Era come tornare con commozione ai live via ISDN dei Future Sound Of London. Le cuffie al posto dell'impianto, il commento coi vicini attraverso i media più disparati e la piccola gioia di sensazioni che ci sono, ma sono raffreddate dall'interfaccia e dalla comodità. Ho potuto finalmente ascoltare il nuovo live col nuovo setup, più orientato al club, dato anche che le date del prossimo marzo toccheranno Roma, Firenze e Foligno. Ho persino cliccato più volte su print screen e a un certo punto, quando doveva partire il bis, l'audio è scomparso come se il solito proprietario di locale cattivo lo impedisse. La modernità o la vecchiaia?
22.12.11
Sedimenti non dimentichi
Sabato scorso, se fossi stato mosso dalla curiosità, avrei probabilmente scelto l'ex Bolina (la dishcuteca di Ventola) ora diventato l'Haçienda (sikh, la nuova indiedisco di Bari) e il concerto di Ben Westbeech. Se non altro per vedere quanto dal vivo sarebbe rimasto del manipolo sontuoso di collaboraproduttori (Soul Clap, Enrichetto Schwarz, MJ Cole e Motor City Drum Ensemble tra gli altri). E per dire ai miei nipoti, sapete, una volta sono andato a ballare all'Haçienda.
Mosso invece dalla necessità, mi sono inoltrato nei due gradi sotto zero della strada verso Cuorgné (TO) per raggiungere El Barrio. L'ultima volta che sono stato a El Barrio fu per Jens Lekman. Poi una volta volevo andare a vederci Alberto Camerini, ma mi sono perso per strada, o forse all'ultimo minuto avevo deciso che era meglio di no. L'idea di andare a ballare lì un djset di Scuba era contemporanemente svuotata degli ovvi significati e ammantata di nuovi scarti.
Le due ore e mezza di Scuba, davanti a una pista non stipata ma attenta e calda, mi hanno soddisfatto in pieno. Un ascolto disattento potrebbe bollare con eclettismo la somma di techno (rimembrante) delle origini, house technica e ritmi da strada brit. Invece, così come nel suo DJ Kicks di quest'anno, oscillando tra educazione crucca e vitalità stradaiola inglese, ne è uscito fuori un mix capace di cariche e di break dolci, pulitissimo per tecnica e sapiente nelle variazioni. Un set da dj, più che da produttore, e dopo un po' ci voleva.
Scuba - Adrenalin EP [HF030] by Hotflush
Mosso invece dalla necessità, mi sono inoltrato nei due gradi sotto zero della strada verso Cuorgné (TO) per raggiungere El Barrio. L'ultima volta che sono stato a El Barrio fu per Jens Lekman. Poi una volta volevo andare a vederci Alberto Camerini, ma mi sono perso per strada, o forse all'ultimo minuto avevo deciso che era meglio di no. L'idea di andare a ballare lì un djset di Scuba era contemporanemente svuotata degli ovvi significati e ammantata di nuovi scarti.
Le due ore e mezza di Scuba, davanti a una pista non stipata ma attenta e calda, mi hanno soddisfatto in pieno. Un ascolto disattento potrebbe bollare con eclettismo la somma di techno (rimembrante) delle origini, house technica e ritmi da strada brit. Invece, così come nel suo DJ Kicks di quest'anno, oscillando tra educazione crucca e vitalità stradaiola inglese, ne è uscito fuori un mix capace di cariche e di break dolci, pulitissimo per tecnica e sapiente nelle variazioni. Un set da dj, più che da produttore, e dopo un po' ci voleva.
Scuba - Adrenalin EP [HF030] by Hotflush
8.12.11
28.8.11
Quant'è bella la Bernalda (or How the Indie was won and where it got us)
Seriamente? Dopo tutti i post versati sulle grandi biondine, sulle frasi non sentite, sulle conversaille, su FrassicaMariniVentura, nessun indieblogger è stato invitato al matrimonio di Coppolina™? Nessuno ha twittagrammato? Ma soprattutto, come mai sappiamo che David Guetta ha messo i dischi allo sposalizio della Figlia1 di Bernie Ecclestone e non si sa niente del dj che ha fatto digerire a fine serata gli invitati?
(se ce ne fosse bisogno, come mi si dice dalla regia, è ormai chiaro che la Basilicata è il Salento degli Anni 10)
update: bastava leggere il link a destra della pagina della GdM intitolata a Johnny Depp e ai lampascioni per sapere che i dischi sono stati suonati dall'altamurano Dante Fontana e da Il Giaguaro
(se ce ne fosse bisogno, come mi si dice dalla regia, è ormai chiaro che la Basilicata è il Salento degli Anni 10)
update: bastava leggere il link a destra della pagina della GdM intitolata a Johnny Depp e ai lampascioni per sapere che i dischi sono stati suonati dall'altamurano Dante Fontana e da Il Giaguaro
31.7.11
oUT oF tHE cLUB
Le trasferte nella foresta nera tedesca. Le trasferte londinesi in cui non potrò arrivare per un weekend lungo. Le scadenze. Le vacanze. L'ultima settimana. E mi dimentico di ricordare che i dEUS suonano il venerdì a GRUgliasco in un ipermercato (quindicieuro e un sacco di punti su spesAmica) e il sabato (gratis) a Giovinazzo. Il venerdì in cui ad Agosto ci sposteremo da Parigi alla Normandia ci sarà Aphex in Bretagna e non pensiamo minimamente di invertire i nostri programmi, saremo lì la settimana dopo (in mezzo, una marea da 13m). Finiremo tutti in Belgio.
(il video qui sotto è stato girato al Cafè d'Anvers e avrebbe dovuto fare a meno di quegli effetti speciali del cazzo)
(il video qui sotto è stato girato al Cafè d'Anvers e avrebbe dovuto fare a meno di quegli effetti speciali del cazzo)
7.5.11
Del non esserci
hey girls, hey boys, superstar djs, here we go
Ci sono tante ragioni per non esserci. Noia? Saturazione? Sazietà? Mancanza di stimoli? Poco tempo? Poca voglia? Paura che l'esserci sia peggio del non esserci?
(Parlo del blog o parlo di) Tra poco Ricardo Villalobos suonerà ai Murazzi. Torino è scossa dal dilemma etico se pagare o no 27/30 euro per essere uno dei Mille (ma davvero dentro il Jam ci si sta in mille?) che andrà a comporre il cachet da ventimila euro per le tre ore e mezza del suo dj set. Non è solo un interrogativo da città operaia / città dal braccino corto e non si tratta certo di speculazione da parte di chi organizza. Qui si riflette sul valore anche morale di una prestazione artistica, sul rischio che gli prenda male, sull'investire i soldi nel talento e nel suono che sarà. Il grosso problema è insomma che lo abbiamo già visto e/o forse è meglio vederlo rilassato a casa sua o nel suo tour da vecchia gloria che farà quando avrà cinquant'anni. O forse non vado solo perché oggi ho dovuto saltare lo sciopero generale perché sono stretto sui tempi delle mie attività lavorative e mi sento in colpa.
Ci sono tante ragioni per non esserci. Noia? Saturazione? Sazietà? Mancanza di stimoli? Poco tempo? Poca voglia? Paura che l'esserci sia peggio del non esserci?
(Parlo del blog o parlo di) Tra poco Ricardo Villalobos suonerà ai Murazzi. Torino è scossa dal dilemma etico se pagare o no 27/30 euro per essere uno dei Mille (ma davvero dentro il Jam ci si sta in mille?) che andrà a comporre il cachet da ventimila euro per le tre ore e mezza del suo dj set. Non è solo un interrogativo da città operaia / città dal braccino corto e non si tratta certo di speculazione da parte di chi organizza. Qui si riflette sul valore anche morale di una prestazione artistica, sul rischio che gli prenda male, sull'investire i soldi nel talento e nel suono che sarà. Il grosso problema è insomma che lo abbiamo già visto e/o forse è meglio vederlo rilassato a casa sua o nel suo tour da vecchia gloria che farà quando avrà cinquant'anni. O forse non vado solo perché oggi ho dovuto saltare lo sciopero generale perché sono stretto sui tempi delle mie attività lavorative e mi sento in colpa.
18.3.11
Ma in quella puntina di diamante c'è un'elettricità, un'energia che cresce
Alfa Romeo, sai a chi rivolgerti per il prossimo spot. La roba sconfortante del filmato è che sembra che certa gente sia andata in vita sua a un solo dj set, quello di Steve Aoki. Intanto ho inaugurato oggi il primo jogging dell'anno (che pigrizia eh, ma comprendetemi, è stata la prima giornata di caldo vero qui al nord) con una quadrupletta a base di Ego (trilli!), Mirror (ovvia ma Yorke senza il muso!), Ye Ye (preset che mi spezzano le gambe e mi fanno camminare), Pinnacoli (shuffle a forze residue basse e sprint finale tirato da cinque minuti). La collaborazione a tre svela insomma a poco a poco i suoni (altoparlante portatile + quadruplo transcoding -> vinylrip su cuffiette di ipod -> necesitansi wav/flac + cuffiona separatista)
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9.3.11
Little Fluffy Clouds
Piccoli usi e costumi d'ascolto: ho abbandonato da mesi gli ascolti da Hype Machine in favore della scriteriatezza di Soundcloud. Abbozzi, mondi multipli e qualche volta semplicemente le anteprime dei "grossi". In fondo però ci si appassiona appunto ad altro, al patchinko di Paruko, che si definisce un impiegato con molti hobby e non un artista, al nome di Taragana Pyjarama, che specifica di essere danese, o all'istant △OOШ di Шike Ƀongiorno's Ͼorpse. La mancanza di necessità delle uscite discografiche degli ultimi anni e della fugace età di Myspace al confronto vi sembrerà niente e sarà bellissimo, per i prossimi due mesi.
PS: poi certo ci sono anche le piccole etichette encomiabili, le esclusive che non verranno pubblicate e probabilmente potremo sentirci anche i nuovi pezzi dei Flaming Lips senza mangiarci il caramellone. Ma vuoi mettere leggere i commenti di decine di peruviani che improvvisamente decidono di commentare in massa il progettino del tuo vicino di pianerottolo?
PS: poi certo ci sono anche le piccole etichette encomiabili, le esclusive che non verranno pubblicate e probabilmente potremo sentirci anche i nuovi pezzi dei Flaming Lips senza mangiarci il caramellone. Ma vuoi mettere leggere i commenti di decine di peruviani che improvvisamente decidono di commentare in massa il progettino del tuo vicino di pianerottolo?
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14.2.11
Primavera Sound For The Rich And The Famous
Ora che abbiamo concluso le pratiche per l'affitto di una residencia con piscina privata e jacuzzi, possiamo finalmente comunicarVi che siamo pronti a snobbare Sophia Stevens in favore dei Suicide o di Gold Panda, ai grandi momenti di revival 90/00 e a salutare il sole delle sette di mattina ondeggiando col padrone di casa.
Shit Robot - Take Em Up (John Talabot's BlancoyNegroMix) by John Talabot
Shit Robot - Take Em Up (John Talabot's BlancoyNegroMix) by John Talabot
22.10.10
Amico è
Ieri sera al Madison Square Garden di Nuova York chi è andato a vedere il live dei Phoenix sul quasi-finale di If I Ever Feel Better forse era distratto, o preso dal ritmo, ma non poteva non stropicciarsi gli occhi quando le luci si sono abbassate e hanno puntato sulla sagoma dei Due Robot che raccoglievano la coda del pezzo. I Daft Punk si sono materializzati sul palco con una solenne Harder Better Faster Stronger a cui si sono uniti presto i Phoenix per una rilettura we're with the band del mashup con Around The World. Il gruppone ha quindi suonato insieme 1901 alla fine della quale si è ripreso l'intro ravvicinato del terzo tipo degli indimenticabili live per terminare con una coda sfasciona della stessa 1901 con tanto di stage diving e abbraccione finale. Ok che sono amicici che uno dei Phoenix suonava nel primo gruppo dei Daft Punk, ma io lancerei una petizione perché compaiano random all'interno di concerti altrui finché non si decidono a tornare con un nuovo live.
Phoenix - Daft Punk
Phoenix - Daft Punk
22.9.10
Alta lentezza
(via Bastonate)
Prendete il fetomeno Justin Bieber e rallentatelo dell'800%:
tre minuti ignobili nascondono nelle loro pieghe trentacinque minuti di maestoso rapimento psichedel4ADico.
Ragazzo Di Periferia, non sei più solo!

J. BIEBZ - U SMILE 800% SLOWER by Shamantis
Prendete il fetomeno Justin Bieber e rallentatelo dell'800%:
tre minuti ignobili nascondono nelle loro pieghe trentacinque minuti di maestoso rapimento psichedel4ADico.
Ragazzo Di Periferia, non sei più solo!

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19.4.10
State of emergency
Mannaggia agli emotional landscapes. Datemi un biglietto del treno, non ho tempo per l'aereo ormai. Chissà se la cenere vulcanica mi evita di perdere il giorno di ferie per la mancata presenza sul posto di lavoro.
25.2.10
La colazione dei campioni

Superfast Jellyfish - Gorillaz feat. Gruff Rhys & De La Soul
(ok, Gorillaz quasi ovvi a differenza di Stylo e niente Damon Albarn, ma i De La Soul più Gruff Rhys fanno tornare la voglia di arrostire salsicce di topo davanti alla piscina di plastica dei Neon Neon)
(ok, Gorillaz quasi ovvi a differenza di Stylo e niente Damon Albarn, ma i De La Soul più Gruff Rhys fanno tornare la voglia di arrostire salsicce di topo davanti alla piscina di plastica dei Neon Neon)
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