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25.8.12
Not Safe At Work: dopo i brillantini e i peli di ascella è il turno di Roberta Flack
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7.8.12
Expired in the supemarket
Se non fosse che non amo le birre con la bottiglia verde, vi chiederei se siano confezioni prossime alla scadenza quelle del noto birrificio di Brema dedicate / disegnate da / a M.I.A., Anton Corbjin, Boys Noize e Bloc Party. Ma sopratutto, chi cazzo sono i Seeed?
3.6.12
Colpo grosso
Niente Primavera Sound quest'anno (detto da uno che non ci pensa minimamente di tornare). Niente sproloqui da matusa (apprezzante? disprezzante?) su Miss Maglietta Bagnata Primavera Grimes che qui si butta addosso l'acqua e nel video sotto sonorizza un pessimo spot di American Apparel. La cosa importante è che poco fa mi sono ballato in diretta in soggiorno il live dei Saint Etienne. La cosa grave è che lo streaming di ieri è visionabile (Cure? Naaa Death In Vegas), mentre quello dell'altro ieri con i Mazzy Star no.
22.5.12
Eraserhead
Si capisce che la voglia di scrivere è poca? Viene quasi di postare gli inediti del 2006 per mantenere in vita questi lidi (feat Tiziano, Erol, Daft, Beastie, Fade).
La partenza senza mai il ritorno,
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19.12.11
Everymania, o del governo di tutto, lo scriverà tra dieci anni
5.10.11
C2Coming Soon
Ghost People di Martyn racconta di gente che incombe nel suo non esser vista e viene notata nel suo non esserci. Essere fantasmi / vedere fantasmi è in ogni caso ripianare col piombo la mancanza di apparenza. Poi io ancora del disco non ne sono venuto interamente a capo, ma di certo il pezzo conclusivo We Are You In The Future è un compendio stratificato di gente che ci aveva visto nel futuro e ci ha raccontato così venti-trentanni fa (non l'altra possibilità, in questo caso). Almeno per quanto mi riguarda, invece di fare a meno dell'ossessione per il passato dovremmo iniziare a fare a meno delle idee di futuro che abbiamo alle nostre spalle.
Martyn - We Are You in the Future
28.8.11
Quant'è bella la Bernalda (or How the Indie was won and where it got us)
Seriamente? Dopo tutti i post versati sulle grandi biondine, sulle frasi non sentite, sulle conversaille, su FrassicaMariniVentura, nessun indieblogger è stato invitato al matrimonio di Coppolina™? Nessuno ha twittagrammato? Ma soprattutto, come mai sappiamo che David Guetta ha messo i dischi allo sposalizio della Figlia1 di Bernie Ecclestone e non si sa niente del dj che ha fatto digerire a fine serata gli invitati?
(se ce ne fosse bisogno, come mi si dice dalla regia, è ormai chiaro che la Basilicata è il Salento degli Anni 10)
update: bastava leggere il link a destra della pagina della GdM intitolata a Johnny Depp e ai lampascioni per sapere che i dischi sono stati suonati dall'altamurano Dante Fontana e da Il Giaguaro
(se ce ne fosse bisogno, come mi si dice dalla regia, è ormai chiaro che la Basilicata è il Salento degli Anni 10)
update: bastava leggere il link a destra della pagina della GdM intitolata a Johnny Depp e ai lampascioni per sapere che i dischi sono stati suonati dall'altamurano Dante Fontana e da Il Giaguaro
10.5.11
Ssgeelllatiii
(seriamente Battles, l'ennesimo video con le tipe? non vi bastava bastayademinimal alla voce?)
(le origini)
(un aiutino per il quiz di nannimoretti, ahaha no, scherzo)
9.3.11
Little Fluffy Clouds
Piccoli usi e costumi d'ascolto: ho abbandonato da mesi gli ascolti da Hype Machine in favore della scriteriatezza di Soundcloud. Abbozzi, mondi multipli e qualche volta semplicemente le anteprime dei "grossi". In fondo però ci si appassiona appunto ad altro, al patchinko di Paruko, che si definisce un impiegato con molti hobby e non un artista, al nome di Taragana Pyjarama, che specifica di essere danese, o all'istant △OOШ di Шike Ƀongiorno's Ͼorpse. La mancanza di necessità delle uscite discografiche degli ultimi anni e della fugace età di Myspace al confronto vi sembrerà niente e sarà bellissimo, per i prossimi due mesi.
PS: poi certo ci sono anche le piccole etichette encomiabili, le esclusive che non verranno pubblicate e probabilmente potremo sentirci anche i nuovi pezzi dei Flaming Lips senza mangiarci il caramellone. Ma vuoi mettere leggere i commenti di decine di peruviani che improvvisamente decidono di commentare in massa il progettino del tuo vicino di pianerottolo?
PS: poi certo ci sono anche le piccole etichette encomiabili, le esclusive che non verranno pubblicate e probabilmente potremo sentirci anche i nuovi pezzi dei Flaming Lips senza mangiarci il caramellone. Ma vuoi mettere leggere i commenti di decine di peruviani che improvvisamente decidono di commentare in massa il progettino del tuo vicino di pianerottolo?
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14.2.11
Primavera Sound For The Rich And The Famous
Ora che abbiamo concluso le pratiche per l'affitto di una residencia con piscina privata e jacuzzi, possiamo finalmente comunicarVi che siamo pronti a snobbare Sophia Stevens in favore dei Suicide o di Gold Panda, ai grandi momenti di revival 90/00 e a salutare il sole delle sette di mattina ondeggiando col padrone di casa.
Shit Robot - Take Em Up (John Talabot's BlancoyNegroMix) by John Talabot
Shit Robot - Take Em Up (John Talabot's BlancoyNegroMix) by John Talabot
14.1.11
Pigrizia
Là fuori in questo momento c'è uno storico pezzo di techno (Gerard Mitchell di UR / Los Hermanos) in un posto piccolopiccolo (il Tabac, non sapevo nemmeno che fosse uno dei locali dei Murazzi) e che dai quanto vuoi tu all'ingresso. Poi lo so che me ne pentirò, ma sono qui col maglione da vecchio, largo infeltrito coi pallini e la cerniera davanti. E non posso nemmeno dire "I may go out tomorrow".
Tomorrows by pxtnfrdnbrg
Tomorrows by pxtnfrdnbrg
9.10.10
7.10.10
Name Dropz
Tutti gli stick, spat, toc dell'inedito di Apparat per il suo DJ Kicks mi ipnotizzano nella loro nettezza che risalta sul mare di washing e riverberi piatti che va per la maggiore. Fiati fagotti nasalità d'ottone e pentolini sono organizzati con la ormai irritante maestria dal signorino Motor City Drum Insieme per l'anteprimo estratto da quello che si preannuncia come lo stellare disco di remix di Caribou (triplo Koze, Ikonika, Fuck Buttons, Holden, Gavino Russom, Gold Panda et al). Vincent Oliver zompetta con la sua orckestrina, il SignorBanjoNo, Ludovico Pellegrini. I Margot ci sono. James Blake affronta finalmente il suo lato pianolo, mi hanno spedito il inoltrato i link del promo del nuovo Mount Kimbie (il live al Berghaine di Maybes echeggia come risate in un cupo stanzone vuoto non ho ancora sentito il nuovo di Shed), ma non nascondiamoci che l'attesa è tutta per North dei Darkstar. Alla voce techno nera disperata travestita da dubstep invece esploro Jack Sparrow. I paesaggi, quando faccio finta che le Alpi non esistano, me li confeziona CFCF. L'ep sudanese della Innervision con guest il tipo dei Knife non si può sentire, ma è divertente. Tanto roboamore per Squarepusher roborock col primo Shobaleader.
E non dimentichiamoci di Brianino, la minaccia
E non dimentichiamoci di Brianino, la minaccia
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24.9.10
27.4.10
Pezzi di testo che gli Scisma dei tempi d'oro si sognano in quanto non palermitani
19.4.10
State of emergency
Mannaggia agli emotional landscapes. Datemi un biglietto del treno, non ho tempo per l'aereo ormai. Chissà se la cenere vulcanica mi evita di perdere il giorno di ferie per la mancata presenza sul posto di lavoro.
11.1.10
Watermark (or The Ghost Of Enya)
Mancano due settimane all'uscita di There is Love in You di Four Tet e pare che questa volta alla Domino si siano superati: i pochi fortunati in possesso dei promo (nella maggior parte dei casi mp3 con un sistema per tracciare gli utilizzi indebiti [watermarking] particolarmente cattivo) hanno ritrosia persino ad affrontare l'argomento. Si favoleggia sulla metodologia usata e sui possibili effetti fisici oltre alla blacklist. In tutto ciò si moltiplicano le recensioni un po' storte tipo quella di Wire (His predilection for pedestrian rhythms makes There Is Love In You sound 90s-dated rather than cutting edge or even retro-effective). Così si perlustra sotto i tappeti della rete in cerca di ogni minimo indizio oltre al singolo Love Cry. Plastic People la sentite nel video di cui sopra e per intero in una puntata dello show di Gilles Peterson sulla BBC. A dicembre nella serata di chiusura della residenza per Plastic People è stato regalato un cd contenente un mix in cui più o meno intorno al trentesimo minuto partiva Sing. Nel weekend Four Tet stesso ha reso disponibile una versione live del pezzo di apertura del cd, sempre per la BBC (ho anche il pezzo dal disco, ma pare più bella live e non vorrei mettere nei guai l'eventuale watermarchiato). Disco alla Tarot Sport? Tutti i pezzi hanno la vocetta alla Orbital (Circling di sicuro sì)? Avete paura?
Angel Echoes (BBC session) by Four Tet
5.1.10
Rotante (La Settimana Dei nonSaldi A Londra)
No. Al minifestival dubsteppo non sono poi andato (la bass music, quella che una volta era il dubsteppo, ha monopolizzato le classifiche di fine anno ma per fortuna non è ancora diventata il nuovo trip-hop dato che i negozi di Londra, il vero metro di brit-popolarità post-NME, non la usano perché spaventa i clienti o li fa inciampare e sbattere l'uno contro l'altro come pacman intrappolati in un tenori-on). Al nonCapodanno nella solita topaia rappezzata di Shoreditch gli Aeroplane sono stati commoventi nonostante la trappola per topi in cui suonavano facesse di tutto per tenerti ai margini (i loro grandi classici misti alla disco polverosa, One Life Stand inaspettata da lacrime, un giorno vivremo a Parigi te lo prometto, like battery thinkers/count your thoughts, DON'T YOU WANT ME di FELIX e quel tepore da Deejay Time se il Deejay Time fosse esistito vent'anni prima). Erol Alkan invece ha annoiato pure la shop assistant gobba del Fred Perry di Covent Garden (andare lì quattro volte perché si ha la teoria che ogni giorno mettano qualcosa di diverso negli scaffali e ritirarsi con un unico noioso pullover smanicato): se vuoi accontentare ancora oggi tutti, il tuo miscuglio di post-disco, electro, milanesità rompi-coglioni risulta artefatto e senza mordente anzichenò (non puoi fare la profumiera con un minuto dei KLF prima di lanciare l'hit milanlondinese del momento - Bangkok di Boris Dlugosh - e poi era così giusto terminare sull'intreccio di Waves riletta da Gonzales con l'originale che non dovevi continuare a sonorizzare la fila al catastrofico guardaroba). Fico invece in apertura Rory Phillips che nonostante mixi con una cornetta telefonica al posto della cuffia ha intrattenuto amabilmente con la più recente tendenza di ibridazione di minimal e nuovadisco. A capodanno la fila per i fuochi in riva al Tamigi è durata un'ora (vai per Westminster e ti ritrovi oltre il London Eye), i fuochi dieci minuti, l'accenno di neve dieci secondi e più o meno un'altra ora per ritrovarsi al Fabric semivuoto popolato da indiani e turisti italiani (lo si voleva, ma non a questo punto) dove nello stesso momento suonavano Weatherall/sala uno, Joe Goddard degli HotChip/sala due, Rub'nTug/frigo-piccionaia. L'hotchippo ha optato per il polpettone nerobianco che strizza l'occhio alla band di provenienza (house sbagliata alla dOP, pochi technoni controllati, un pezzo vocale femminile post-r'n'b, ritmi rinse.fm-spezzati per il pre-finale e la chiusa con la suddetta Bangkok). Dopo si è resistito solo per una mezzora tra la coda minimalsfiancante di Weatherall (era ovvio, ma cristo per un set umano ti devo rincorrere nei pub?! a casa?!) e il freddo insostenibile per il mio raffreddore della sala tre dei Run'n'Tugghi. Al ritorno alla mezzanotte di sabato tra le ormai inutili luminarie festive sulla strada di Luton l'autista del pullman della Greenline canticchiava classici minori di Bacharach, Lucky Lips di Cliff Richards e astruse donnine northern-soul, tirava su col naso per il raffreddore e sbadigliava anche se avrebbe guidato fino a mattina.
ps:
Scena al Rock Shop di Charing Cross Rd.
Io: posso vedere il Launchpad della Novation?
Tipo dietro il bancone che capisci che ha aperto il negozio per vendere le chitarre e ora si ritrova a vendere queste diavolerie mentre il socio a fianco strimpella indolente su una fender: è lì in vetrina.
Io: niente sconti?
Tipo di cui sopra: No, è piuttosto caldo (pretty hot, in certi casi l'inglese sa essere davvero efficace)
Io: Vabbé, lo prendo.
Lungi dall'essere un post pubblicitario dato che centoquarantanove sterline le ho spese e ancora non mi rincorrono tirandomi addosso i tenori-on come a Four Tet, mi preme sottolineare due o tre fatti.
1) Chiunque pensasse che quelli della Novation abbiano pensato a un coso con dei bottoni per far partire le tracce si sbaglia di grosso. è un attimo e grazie ai prodigi di Max ci si barcamena tra emulatori di monome, step-sequencer, sample-scrambler e si è a un passo dal tenori-on.
2) Smanettando un po' ci si rende conto di quanta musica amata negli ultimi quattro-cinque anni sia figlia dell'approccio vettoriale-matriciale-grafico alla scrittura. Per una volta ci si accorge che la musica amata non è la solita figlia delle droghe (cocktail di anfetamine e allucinogeni) ma di un misto di patchinko, scandaglio nei forum alla ricerca della patch funzionante e occhiaie da 'no stasera dormo quattro ore che domani recupero'.
3) Non ho sentito The Visitor di Jim O'Rourke, ma sicuramente è stato uno degli alfieri dell'approccio matriciale. Fa tenerezza a tal proposito vederlo mentre i signori Yamaha gli spiegano come funzioni il tenori-on e lui risponde interessato (!), in giapponese (!!) e con interiezioni che non ti aspetteresti nemmeno da una macchietta giapponese (!!!).
pps: una delle sere dando un'occhiata alla BBC mi sono imbattuto in Goldie che partecipava a un quiz per celebrità chiamato Celebrity Mastermind. Rispondeva a domande correlate ai film di PT Anderson. Ora, è assolutamente ok che musicisti (che sono stati) di nostro interesse frequentino i programmi televisivi inglesi di prima serata - in una delle puntate di The Big Fat Quiz c'era anche Lily Allen. Goldie però fa caso a parte. Per chi non lo sapesse, Goldie è stato uno dei concorrenti del Celebrity Big Brother del 2002 (eliminato per primo), si è rotto il femore facendo sci d'acqua nelle prove del reality The Games (a cui non ha mai partecipato) ed è stato uno dei concorrenti più amati di Maestro una specie di Ballando con le stelle applicato alla direzione d'orchestra andato in onda ad Agosto-Settembre dell'anno scorso. Goldie è arrivato secondo, battuto da una specie di Maria Amelia Monti punk, ma è stato il vincitore morale tanto che questa estate la BBC ha trasmesso l'esecuzione alla Royal Albert Hall di una sua composizione pseudo classica (!) chiamata Sine Tempore (!!), facendo commuovere il suo grill in platea (!!!). La Giusy Ferreri del Regno Unito
Don't You Want Me? - Felix
Inner City Life - Goldie
Viva Forever - Jim O'Rourke
ps:
Scena al Rock Shop di Charing Cross Rd.
Io: posso vedere il Launchpad della Novation?
Tipo dietro il bancone che capisci che ha aperto il negozio per vendere le chitarre e ora si ritrova a vendere queste diavolerie mentre il socio a fianco strimpella indolente su una fender: è lì in vetrina.
Io: niente sconti?
Tipo di cui sopra: No, è piuttosto caldo (pretty hot, in certi casi l'inglese sa essere davvero efficace)
Io: Vabbé, lo prendo.
Lungi dall'essere un post pubblicitario dato che centoquarantanove sterline le ho spese e ancora non mi rincorrono tirandomi addosso i tenori-on come a Four Tet, mi preme sottolineare due o tre fatti.
1) Chiunque pensasse che quelli della Novation abbiano pensato a un coso con dei bottoni per far partire le tracce si sbaglia di grosso. è un attimo e grazie ai prodigi di Max ci si barcamena tra emulatori di monome, step-sequencer, sample-scrambler e si è a un passo dal tenori-on.
2) Smanettando un po' ci si rende conto di quanta musica amata negli ultimi quattro-cinque anni sia figlia dell'approccio vettoriale-matriciale-grafico alla scrittura. Per una volta ci si accorge che la musica amata non è la solita figlia delle droghe (cocktail di anfetamine e allucinogeni) ma di un misto di patchinko, scandaglio nei forum alla ricerca della patch funzionante e occhiaie da 'no stasera dormo quattro ore che domani recupero'.
3) Non ho sentito The Visitor di Jim O'Rourke, ma sicuramente è stato uno degli alfieri dell'approccio matriciale. Fa tenerezza a tal proposito vederlo mentre i signori Yamaha gli spiegano come funzioni il tenori-on e lui risponde interessato (!), in giapponese (!!) e con interiezioni che non ti aspetteresti nemmeno da una macchietta giapponese (!!!).
pps: una delle sere dando un'occhiata alla BBC mi sono imbattuto in Goldie che partecipava a un quiz per celebrità chiamato Celebrity Mastermind. Rispondeva a domande correlate ai film di PT Anderson. Ora, è assolutamente ok che musicisti (che sono stati) di nostro interesse frequentino i programmi televisivi inglesi di prima serata - in una delle puntate di The Big Fat Quiz c'era anche Lily Allen. Goldie però fa caso a parte. Per chi non lo sapesse, Goldie è stato uno dei concorrenti del Celebrity Big Brother del 2002 (eliminato per primo), si è rotto il femore facendo sci d'acqua nelle prove del reality The Games (a cui non ha mai partecipato) ed è stato uno dei concorrenti più amati di Maestro una specie di Ballando con le stelle applicato alla direzione d'orchestra andato in onda ad Agosto-Settembre dell'anno scorso. Goldie è arrivato secondo, battuto da una specie di Maria Amelia Monti punk, ma è stato il vincitore morale tanto che questa estate la BBC ha trasmesso l'esecuzione alla Royal Albert Hall di una sua composizione pseudo classica (!) chiamata Sine Tempore (!!), facendo commuovere il suo grill in platea (!!!). La Giusy Ferreri del Regno Unito
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18.12.09
Ass Iomi
Così come è difficile che nelle liste di fine anno™ siano presenti i dischi usciti a Gennaio e a Dicembre, nelle liste di fine decennio compilate anzitempo™* è difficile che siano presenti dischi del 2001 e del 2009.
(meno male che ieri Zu, oggi Nick Höppner e domani Banjo Or Freakout)
* no, Kid A no
(meno male che ieri Zu, oggi Nick Höppner e domani Banjo Or Freakout)
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