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30.1.13

Pezzi di vetro

Il nuovo dei Knife. Il nuovo album dei Knife lo aspettavamo da anni, quasi da decenni (noi che non abbiamo ballato a oltranza Oni Ayhun, il progetto tech-house di Olof fratellino Drejier). Il nuovo singolo dei Knife è industriale, è malato per noi che in una fabbrica non ci siamo mai entrati nemmeno in gita (figur't averne la discografia), è disturbante anche perché dura un sacco, quasi dieci minuti. Ho già comprato il biglietto del tour dal vivo, sono pronto a urlare in prima fila "We had a communist in the family", anche se temo perché il disco nuovo dura quasi due ore e se poi fanno un concerto di un'ora più bis e conosco i nomi solo dei bis e non aggiornano setlist.fm veloce? Mentre scrivo ascolto Terror Danjah: Rhythm & Grime Butterz mix e mi piace perché è booty come la mia cantante preferita che ha cantato l'inno nazionale per il mio presidente preferito. E l'hai visto il video: no dico, regista di video porno femministi. Sai che comunicato stampa ci faccio. Peccato che è un po' vorreimanonposso rispetto alla musica, cioé la musica mi diventa arty invece che "pisciare in strada (FATTO), farmi male coi pezzi di vetro (FATTO), scopare in modo malato (FATTI)". Spero che scuotano "quanto basta" il mio quieto vivere.


5.12.12

Bausteel (from Lycos till Dawn)

Gli amici Polpette mi segnalano che Chrome ha deciso di bloccare (chissà da quanto) l'accesso a questo blogghetto per la presenza di contenuti potenzialmente dannosi (no, non la musica ormai raramente condivisa, ma le immagini da Lycos del glorioso template). Per questo motivo tinteggio di bianco le pareti e ricomincio dall'alba.

18.9.12

It's been long, so so long to be here

Ci si sente adolescenti o forse si pensa di avere un m-blog a fremere per un rip preso da un mix sperduto di una delle cose più immaginate da queste parti e finalmente realizzate chissà perché, forse con la sola ragione che anche le parti in causa la desideravano. Koze prende It's Only di Herbert e Siciliano e chiude uno dei tanti cerchi che devono essere chiusi (l'intermezzo synth-rana è una chiara citazione di questa foto) e non si sa bene dove e come e se uscirà, forse su Pampa. Das leben ist so anders ohne dich, dice il poeta (e ne parleremo). Tic, tac.

23.1.12

Scoloured In Memory

"Your Coca Cola Sign Rattling"

Lo scorso fine settimana tra il singolo dell'anno di Resident Advisor Blawan, la sensazione giovine italiana dell'anno I Cani e le martellate storiche e dell'annodisempre di Regis ho scelto il set ritirato di prima cintura di Fairmont (se non avessi sentito Regis e Function al C2C forse avrei scelto diversamente). Le memorie che mi sento di condividere sono poche e a loro modo soddifatte. Il dj in apertura davanti a una pista letteralmente vuota suona gli MFA(la cinquantina di persone presente a mezzanotte stava dall'altra parte del Barrio al bar, la ragazza del dj era a fianco al palco e la tarantolata(torino-forum-op-cit)ancora non era arrivata). Thelicious apre e chiude con i Koltelli. Fairmont ha un microfono effettatissimo ed è stato massaggiante.

28.8.11

Quant'è bella la Bernalda (or How the Indie was won and where it got us)

Seriamente? Dopo tutti i post versati sulle grandi biondine, sulle frasi non sentite, sulle conversaille, su FrassicaMariniVentura, nessun indieblogger è stato invitato al matrimonio di Coppolina™? Nessuno ha twittagrammato? Ma soprattutto, come mai sappiamo che David Guetta ha messo i dischi allo sposalizio della Figlia1 di Bernie Ecclestone e non si sa niente del dj che ha fatto digerire a fine serata gli invitati?


(se ce ne fosse bisogno, come mi si dice dalla regia, è ormai chiaro che la Basilicata è il Salento degli Anni 10)


update: bastava leggere il link a destra della pagina della GdM intitolata a Johnny Depp e ai lampascioni per sapere che i dischi sono stati suonati dall'altamurano Dante Fontana e da Il Giaguaro



18.3.11

Ma in quella puntina di diamante c'è un'elettricità, un'energia che cresce


Alfa Romeo, sai a chi rivolgerti per il prossimo spot. La roba sconfortante del filmato è che sembra che certa gente sia andata in vita sua a un solo dj set, quello di Steve Aoki. Intanto ho inaugurato oggi il primo jogging dell'anno (che pigrizia eh, ma comprendetemi, è stata la prima giornata di caldo vero qui al nord) con una quadrupletta a base di Ego (trilli!), Mirror (ovvia ma Yorke senza il muso!), Ye Ye (preset che mi spezzano le gambe e mi fanno camminare), Pinnacoli (shuffle a forze residue basse e sprint finale tirato da cinque minuti). La collaborazione a tre svela insomma a poco a poco i suoni (altoparlante portatile + quadruplo transcoding -> vinylrip su cuffiette di ipod -> necesitansi wav/flac + cuffiona separatista)

22.12.10

It's a Holy Love

È curioso come la canzone a cui più associo il Natale che sta arrivando sia un pezzo disco-house, di un produttore svedese insieme a cantante svedese, uscito lo scorso 30 agosto su un'etichetta chiamata Pampa.

Sarà che suona come l'atmosfera confusionaria dello scambio di doni che sai che non ti piaceranno, saranno i funky camini, sarà quella voce da invasione del Concerto di Natale al Vaticano, saranno i bassi gonfi come stufe caldaie, saranno le tastiere che sembrano il ghiaccio lontano, sarà il tintinnio di slitteposatepalledivetrosoldisulpiattocopritappidispumante, sarà il finale annebbiato di una giornata di festa troppo lunga.

[foto di peejay]

13.10.10

Love Is In The Night Air




Il ragazzo londinese bianco con la chitarra in mano è un cantante soul anche se non sembra. Burial lo aveva remixato alle prese con lo standard Wayfaring Stranger. I due non si sono persi di vista e hanno collaborato a un singolo. O per meglio dire questo è diventato quanto si sente sopra: un fantasma amichetto di Burial si avvicina e riesci a sentire un suo discorso compiuto? Northern soulful house? Burial farebbe suonare così pure Toto Cutugno? Se Benga ci ha provato con Katy B, questo è il momento di occupare RTL102.5. Ad ogni modo a completare la confezione arriva anche un funzionalissimo refix di Ramadanman che per Halloween si traveste da Four Tet.

Night Air (Ramadanman Refix) by woon

26.1.10

Booze and boobs and grooves

Hanno più o meno detto tutto loro.

Venerdì scorso al The Beach di Torino (e, lo dico con piacere, il giorno dopo nella cara Bari) Moodymann ha scomposto attraverso un prisma la sua musica in tre ore / quarant'anni di nero e non nero. Da quando sono entrato in ritardo sulle note di Club Lonely fino all'uscita su un technone di Federico Gandin, passando per il synthpop di Don't Go, la discomusic che non farò mai in tempo a impararla tutta, l'hiphop giusto e l'ar'en'bi sbagliato, sprazzi di house e techno, KDJ per una sera ci ha fatto dimenticare l'idea di club come cava nera omogenea e un filo disperata in favore di quelle discoteche che i colleghi ti raccontano al ritorno delle loro vacanze o trasferte negli States. Posti dove il dj è spesso anche mc, la musica accompagna il beveraggio / flirt / cazzeggio e il flusso sa più di onde che di soufflé che si gonfia fino a scoppiare. Una roba di questo tipo con i De La Soul al posto della Gasolina, il funk al posto del reggaeton e una gestione delle dinamiche che ti sembra che Moodymann non sappia mixare (alla fine non è un dj, è un musicista) e invece il togli metti puntina è speculare ai passaggi fluidi coi pezzi disco e riesce a trasfigurare quello che suona al punto di rendere magniloquente un pezzo dei Whitest Boy Alive di Erlend Øye che nemmeno ricordavo. Un ragazzo di passaggio dice "Per una volta non siamo tutti maschi". Mentre se ne va via verso il Po, di spalle col suo cappuccio nero con pelliccia bianca e la pilotina piena di vinile, Moodymann sembra proprio Babbo Natale.


Club Lonely (I'm On The Guest List Mix) - Lil Louis and The World
A Roller Skating Jam Named "Saturdays" - De La Soul
Done With You - The Whitest Boy Alive