30.8.08

Ah, in caso che...

...non sapeste chi siano gli Aeroplane (ovvero Fasano & De Luca)

Aeroplane mixing for Resident Advisor (tracklist here)
Whispers - Aeroplane feat. Kathy Diamond

29.8.08

Suo fratello non è figlio unico

Mathew Johnson ha un fratello che nella techno inietta electro e la bella IDM di noi che eravamo ragazzini negli anni Novanta e nessuno mi (vi) dice niente?! In passato lo ha pure remixato The Mole che nell’occasione buttò nel calderone pure l’house schizzata.

Per la cronaca io torno in ferie (bella la vita del lavoratore, eh). Vado ad Anversa, città del mare, del design e della musica disco-cosmica. Aspetto appena che se ne vadano da lì i Mogwai per arrivare. Poi giuro che faccio penitenza e salto Jay Haze, Passarani, D’Julz, Solomun, Sasha (ahahah) come ringraziamento agli dei per la possibilità di assistere a ben due set degli Aeroplane, uno al Laundry Day e uno di supporto a Radio Slave. Benvenuta Nuova Ibiza.

Love's Duel (The Seduction Business) - HRDVSION

26.8.08

Dialogo di un venditore d'almanacchi e di un passeggere

- Hai sentito, stanno facendo il revival di Yeke Yeke di Mori Kante. Itsutumeniahaaaaah
- Devo avere da qualche parte la cassetta del Festivalbar di quell'anno. Scialpi con la povera Scarlet, Alzati la Gonna, Run DMC, Irene La Medica, Wonderful Life, Yello, Vanessa Paradis. Sai di chi è la colpa?
- Linus?
- No, Richie Hawtin

22.8.08

Mettendo da parte le vacanze

Stavo per riprendere con un post sulle mie super-rilassanti vacanze solo per infilare da qualche parte il gioco di parole più scemo dell'anno che continua a farmi ridere ancora quando ci ripenso (Mr Ouzo, ahahahaha). Poi ho deciso che bisogna ricominciare in modo diretto. Uno dei dischi di cui si parlerà molto a settembre in ambito "cosa c'è oltre la techno" sarà Shedding The Past di Shed. Nessuno però vi farà notare a cosa assomiglia un certo pezzo. Salvo il sottoscritto con un diagramma di flusso.


Estrangé - Shed

1.8.08

Pure qualcosa di noi resterà

Come una tv di second’ordine vi lascio con le repliche. I quattro episodi di DisKoInKiostro raccolti in un comodo post-cofanetto da far invidia alla raccolta de Una Rotonda Sul Mare sono per la prima volta raggiungibili direttamente da qui senza passare da chi ha reso possibile tale insensatezza.





Come appendice bonus vi lascio con la segnalazione dei cinque pezzi profondissimi che nell’ultima settimana avrebbero formato l’encore se solo ci fosse stato il tempo. Ricordate la crema protettiva e ci si ribecca tra qualche giorno.



D.P.O.M.B. (Version 2) - Âme & Heinrik Schwartz & Dixon
Minimal (Original Mix) - Matias Aguayo
Plastik (Todd Terje Türkatech Remix) - Simon Baker
Uptown (Weatherall Remix) - Primal Scream
Quello Che Conta - Luigi Tenco

30.7.08

Nient’altro che un simbolo

Da qualche giorno sono ossessionato da un pensiero. Sono nato nello stesso giorno di Amy Winehouse. Dovrà pur voler dire qualcosa, ma cosa? (Sempre sullo stesso argomento ok Tondelli, ok Terzani, ma vuoi mettere Tano Badalamenti, Franco Califano, Mariano Apicella e soprattutto Alessandro Canino. Sì, proprio lui)

29.7.08

Disc Over-y

Tanta voglia di scrivere, ma bisogna pur pagarsi in qualche modo il cazzeggio (che sia più semplice farsi pagare direttamente il cazzeggio?). E alla fine se il cazzeggio ormai è un miraggio, non resta che il conto alla rovescia verso le vacanze. Qualche anno fa da un innocente viaggio in Portogallo uscì fuori uno dei concerti della vita col piramidone dei Daft Punk. Non oso pensare cosa possa succedere in dieci giorni di mare da vecchi a Cefalonia. ‘Vecchio (e stanco)’ è la parola in cui più mi riconosco in questo conto alla rovescia. Pensate che questo finesettimana c’era il Giovinazzo Rock Festival con headliner nei tre giorni i Blonde Redhead, Paolo Benvegnù e gli Africa Unite: io sono andato solo nella prima serata causa vecchiaia (e dire che volevo risentire anche gli altri) e persino nella prima serata mi sentivo molto vecchio ad averli visti praticamente una volta all’anno negli ultimi quattro anni (e loro tutto sommato erano meno scazzati delle ultime volte e direi anche godibili e il batterista era vestito alla marinara come Paperino anche se fa sempre paura quando parte la voce di Kazu per il ritornello e lei ha la bocca chiusa e solo dopo dieci secondi si interfaccia). Comunque mi sono convinto di essere molto vecchio (e stanco) quando dopo i Blonde Redhead non ho preso minimalmente in considerazione l’idea di dare una possibilità al per me incomprensibile Radio Slave in un posto da giovini dove ero già stato. Radio Slave è meglio quando fa il vecchio in Quiet Village ho detto quella sera. Invece non è solo questo. È che a un set di Radio Slave avrei preferito un set di DJ Koze e poche storie. (Incrociando le dita per un DJ Koze Live in Myrtos di seguito il pezzo (chez Matias Aguayo) che vincerebbe il Festivalbar Dance se solo esistesse: l’anello mancante tra i cazzoni french house e i cazzoni sudamericani. Con tanto di minuto finale vera presa in giro che se non siete emo, non siete brutal, non siete house, ma siete minimal, fate un po’ di tagliaincolla e anche voi avrete il vostro pezzo dell’estate che non sarà il mio)

ps: grazie a Luigi che mi indicò il pezzo oltre un mese fa quando era solo una creatura su myspace


Minimal (DJ Koze Remix) - Matias Aguayo
(per la foto grazie a Dinos Christopoulos)

21.7.08

La Fine

Metto gli ultimi cinque dischi da inkiostro.
Quasi mai sotto i 130bpm, con qualche carezza nascosta tra gli schiaffoni.
La scaletta della selezione è:

Electronic Battle Weapon 10 (Midnight Madness) – The Chemical Brothers
Constant Rising – Dusty Kid
Blind Amandine (Da FrAud ionic maxcar mix) – Hercules & The Âme Affair
Day’n’Nite (Crookers Remix) – Kid Cudi
Jaguar – DJ Rolando “The Aztec Mystic”


9.7.08

Beautiful Looper

Era il 2004 e i Junior Boys erano i cocchi dell’internet musical-elettronico-gnégné. Quando dopo alcuni singoli si avvicinava la pubblicazione del primo album Last Exit, su internet nei soliti canali uscì il disco. Stupendo, con le canzoni che iniziavano e a un certo punto entravano in loop ipnotici. Era una presa in giro, un fake, come quello dell’affare Rumore. All’epoca ci erano cascati in tanti, compresa una webzine che arrivò a definire Teach Me How To Fight uno strumentale eccellente e austero, nonostante il pezzo fosse cantato. Il fake però era così bello che mi annovero nel gruppo delle persone che hanno continuato ad ascoltarlo tanto quanto la versione corretta.

Beautiful Future è il nuovo album dei Primal Scream ed uscirà il 21 Luglio. Come di consueto, il disco è apparso su internet in anticipo nei soliti canali, sempre più veloci ed efficienti. Peccato che le tracce siano costruite a partire da loop lunghi intorno al minuto dei pezzi originali. Io ho avvisato, eh, ma questo non vi impedisce di preferire i loop agli originali in sede di recensione.

Beautiful Summer (fake loop version) - Primal Scream

8.7.08

La Gigantesca Scritta DisKoInKiostro Vol.3

Metto altri cinque dischi da inkiostro.
Valzer psichedelici, congas invisibili, baci profondi, Vasco’n’Vasco e tanti canti.
Alla DisCoop.
La scaletta della selezione, con possibile gruppo rivelazione dell’autunno, è:

Eat Yourself (Yeasayer Remix) – Goldfrapp
Cable Dazed – Invisibile Conga People
Solo Tu (Isolée Remix) – Paulo Olarte
La Gigantesca Scritta Vasco (maxcar & San Proper ‘Nati in un feroce Settembre’ mix) – Ricardo Villalobos vs Le Luci Della Centrale Elettrica
Danse Avec Moi – Nôze feat. Dani Siciliano

Isolée torna tra noi!

La gigantesca scritta DisKoInKiostro
La Gigantesca Scritta DisKoInKiostro Vol.3
(ps: La gigantesca scritta non è opera mia)

2.7.08

Soldi e legna

“Tu non vieni qua a sfottere lo sponsor”, diceva in un fuori onda un Mike Bongiorno incazzato ad un’Antonella Elia colpevole di solidarietà con una concorrente che rifiutava per motivi di coscienza la vittoria di una pelliccia. Non so se siano volate parole così esplicite, ma la principale webzine di musica dance Resident Advisor è scossa da uno scandalo riguardante il pericoloso conflitto d’interesse tra recensioni e sponsorizzazioni. Qualche settimana fa su RA viene pubblicata una pesante stroncatura della nuova compilation mixata di John Digweed (un grosso nome della prog-house su Reinassance) scritta dal managing-editor Jeremy Armitage. Reinassance è uno dei principali inserzionisti su Resident Advisor. Passa qualche settimana ed esce una seconda recensione di Robbie Younan, abbastanza prona, e viene eliminata dal sito la precedente. Qualcuno se ne accorge nei commenti e la testata comunica che con la prima recensione si era esagerato nei toni e a conferma della natura critica della decisione, si ripristina la vecchia recensione come commento alla prima. Peccato che a rovinare il quadretto di una goffa ma onesta linea editoriale, arriva sempre nei commenti il capo-editor Tami Fenwick che svela quanto sia successo: l’ufficio vendite ha ritenuto che la recensione potesse essere dannosa dal punto di vista delle entrate pubblicitarie e i due fondatori del sito Nick Sabine e Paul Clement hanno preso la decisione del cambio di recensione. Nello stesso commento la Fenwick ha comunicato che lei e Armitage hanno rassegnato le dimissioni. A partire da questo annuncio si sono scatenati gli interventi di collaboratori attuali, ex recensori, dell’estensore della nuova e di quello della vecchia recensione. Quello che rimane però, al di là della presunta trasparenza 2.0 su forum che almeno non vengono censurati, è il gusto amaro di assistere alla parodia di quello che qualche anno fa avveniva sulle riviste cartacee. (via Bebo e Teleosteopathy, che ha usato in anticipo il titolo che avrei scelto)

Calembour della settimana

Il nuovo singolo della Turbo non mi esalta particolarmente, ma ci si complimenta sempre con chi scova un gioco di parole come Rainer Werner Bassfinder che stava lì da anni e ancora non mi era venuto in mente.


(La copertina è censurata, clicca se proprio ci tieni)

27.6.08

Gli Aeroplane sull’aeroplano (va lontano, vola su Antweeeerp)




La compagnia aerea Vueling ha inaugurato la stagione estiva del volo Parigi-Ibiza offrendo ai passeggeri un dj-set dell’ovviamente tamarro David Guetta. A fine agosto prenderò un volo per il Belgio e partirò deluso perché la settimana prima perderò il dj-set dei miei nuovi beniamini Aeroplane: è un po’ troppo sperare che la Myair organizzi un dj-set della Eskimo?

Whispers - Aeroplane feat. Kathy Diamond

26.6.08

Sofia Coppola’s Trainspotting

Metto altri cinque dischi da inkiostro.
Andammo per ricamare melodie e tornammo con riflessioni di remake.
La scaletta della selezione, con pezzo dell’estate, è:

Two Doors Down (Duke Dumont Reconstruction) - Mystery Jets
Born Slippy (Darren Price Remix) - Underworld
We Own The Sky (Maps Remix - Frequency Doped by maxcar) - M83
Headphone Silence (Heinrich Schwarz Live Remix - Dennis Ferrer Noisy Edit) - Ane Brun
Love Love Love (Aeroplane Remix) - Low Motion Disco



18.6.08

Amici My

Da Inkiostro ci si inventa di tutto pur di postare un pezzo dei Black Devil Disco Club.

16.6.08

Oh, sunshine in an empty place and I’m braindead virtually

A fine giugno uscirà una compilation chiamata Post-Remixes Vol.1 (qui l’anteprima in streaming completo), ovvero una manciata di classici della dance anni Novanta e non (Eiffel 65, Air, Orb, Daft Punk, Wall Of Voodoo, All Seeing I) dati in pasto a gente come Perturbazione, Carnifull Trio, Julie’s Haircut, Canadians, Tre Allegri Ragazzi Morti, Mojomatics e Numero 6, con vocalist della serata Marco Mancassola. Tanti compitini ordinati ma niente che mi scuota più di tanto. Eccetto per gli Ex-Otago a cui viene in mente di incrociare The Rhythm Of The Night di Corona con Coffee & TV dei Blur, cogliendo il momento di passaggio di una generazione e strappando anche l'occhio lucido. Ora non resta che tagliare le alte frequenze per eliminare la lingua di pezza del cantante ed editare il finale, ché la chiusura a fari spenti nella notte non si può proprio sentire.

The Rhythm Of The Night - Ex-Otago

13.6.08

House of bees

Dolci. Brulicanti. Nano-tecnologiche. Le canzoni dall’alveare di Move D e Benjamin Brunn sono dei piccoli gioielli bionici di spostamento oltre i limiti del genere. Piccole ali house di titanio battono lente e sensuali quasi a cullare, più che a incitare alla danza. Il polline e le gocce d’acqua delle bottinatrici scompongono e ricolorano i raggi dell’alba. Non è ambient, ma si sogna già una veranda e il fresco delle sere d’estate. Non è techno, ma godi dell’iper-modernità di suoni e scrittura per poi scoprire che è solo l’aspetto alieno di uno zoom sulla natura sconosciuta. Entusiasmante come Isolée, ma più complesso e più romantico allo stesso tempo, Songs From The Beehive produce miele e pappa reale, dolcezza ed energia, sfuggendo alle costrizioni del tunz, della riconoscibilità pacchiana e della freddezza rigorosa, con ritmo, carattere e precisione. Non sarà democratico o umano, ma lo si ama per la bellezza e la necessità del meccanismo. In fondo, si tratta pur sempre di api.


Love The One You’re With - Move D And Benjamin Brunn

12.6.08

Il problema del cambio palco

Leggendo i racconti di chi è stato al Primavera quest’anno sembrava di stare al Lollapalooza 1994, con tanto di crescente interesse per l’hip-hop in allegato. Nessuno ci ha però raccontato il simpatico siparietto tra Alan Braxe e DJ Assault. Alan Braxe è francese ed è uno degli esponenti di punta della french house: forse vi ricorderete di lui per la collaborazione con Bangalter dei Daft Punk e Benjamin Diamond negli Stardust per il singolone Music Sounds Better With You o per i numerosi remix degli ultimi anni. DJ Assault è americano ed è un nome storico della ghetto-tech, quell’incrocio di techno ed electro fuse con tecnica hip-hop sulle quali vengono gentilmente adagiati torridi rap su tits, asses, boobs, pussy, bitch, fuck e così via. Per capirci di seguito mostriamo in foto Alan Braxe e DJ Assault.


Alan Braxe e la sua espressione più minacciosa



DJ Assault e il cerchione della ruota del suo SUV


Alan Braxe suona prima di DJ Assault. Arriva l’ora della fine del suo set, ma continua. DJ Assault richiede più volte di darci un taglio. Alan Braxe lo ignora come solo un francese è capace di fare. Passano dieci minuti e partono gli spintoni e la conseguente rissa. DJ Assault prende possesso della console e fa partire un martellone da 150 bpm con su una canzone più o meno intorno al licking pussy. Morale della favola: ai festival si invitano solo dj amici tra di loro o tedeschi.