Meno male che c'è il 2.0
Qualche post addietro ci si arrovellava dietro al finale di set di Marcel Dettmann a Torino. Il pezzo-bomba era una specie di giro di Radiohead in mano a un Gui Boratto o a un Border Comm. Raschiato il fondo delle b-side senza trovare niente, avevo perso la speranza, quando è arrivato Youtube a rispondere e a sottolineare la mia mancanza di attenzione del momento. Santiago Salazar viene da Underground Resistance, è uno dei Los Hermanos, poi dietro Ican e qui da solo tira fuori uno strappa-lacr1m3-Tronico che è stato al centro dell'attenzione il mese scorso per le polemiche attorno al remix di Stefan Goldmann (iperfunzionale che diventa malatamente disfunzionale, una roba sconsiderata con i koto e i flauti di pan che se ne parte per la tangente, troppo anche per la mia malata idea di dancefloor). Ma soprattutto, quello che si sente ultra-riverberato è il noto programma per chattare-video-chiamare?

Etichette: live at the social, mp3, my chico latino, resistenza sottoterra, techno







1 Commenti:
Underground Resistance, grazie ancora una volta.
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