18.12.06

Non voglio mica la luna, chiedo soltanto di andare (na-a-ah)

Ho sentito appena due volte il nuovo Air, quindi i giudizi non possono andare oltre l’impressione. Dunckel e Godin sono come al solito chiusi in una stanza, al solito con qualche disco vecchio in più a ossessionarli, al solito con souvenir post-esotici sul comodino. Il loro nuovo disco però sta in tasca, ripiegato su se stesso, come una cartolina sonora di quelle che quando la apri emmette una melodia rassicurante e insieme schiacciata per il poco spazio sul chip sonoro. Gli Air sono in una prigione dorata come sempre, ma hanno deciso che l’universo fuori non merita nemmeno di essere sognato.

Somewhere Between Waking And Sleeping - Air feat. Neil Hannon (sendspace)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Chiusi in una stanza a giocare a carte con i soliti Cocker, Gainsbourg ed Hannon, per sfornare in pochi mesi tre dischi simili e polverosi. Che facciano (altre) cose e vedano (altra) gente!
Cordialità natalizie.

maxcar ha detto...

siamo tanti, siamo i meglio

nella stanza aria viziata (bwahaha che schifo di calembour)

cordialità anche a te