18.1.06

Rough Gems Tunes


Da più parti si raccolgono indizi che il 2006 sarà l’anno della riscoperta del metal. Da queste parti non ci si è mai stati dentro, ma proprio per questo si segnala un’operazione svedese simile a quella condotta dai Nouvelle Vague con la New Wave, anche se priva dei sottili giochi di specchi di quest’ultima. Sgrossate da urla, chitarroni e assoli il metal di Iron Maiden e Judas Priest e chiudetelo in un pop acustico da cameretta affidando la voce ad una clone di Björk, o meglio ad una clone di Björk educata alla Emiliana Torrini, e quello che otterrete sarà Hellsongs. Provate Breaking The Law e la commovente Run To The Hills per credere.



Pensate che il prossimo che avrebbe riciclato il sound alla Intillimani sarebbe stato sDevendra Banhart? Pensavate al solito colonialismo occidentale, eh? Sbagliato! Yoshie è una giapponese dalla voce flautata che già nel 2002 in Espacio Verde cantava in spagnolo senza farsi mancare battimani, mandolilli e flautidiathaualpa. Consigliato ai pubblicitari del Nescafé, trovato da The Man Who Stepped Into Yesterday che nell’ultima settimana ha dedicato diversi post alla giapponese Trattoria Records.

Tanto lo so che la Svezia che preferiamo è quella dal taglio perfettino e brillante di Stardust degli Irene ben descritta da Polaroid, ma in Svezia tra i giovini per ora vanno fortissimo i Quit Your Day Job che credono di essere i Sex Pistols, affiancano Steve Mc Queen e Terence Hill sullo stesso schermo e cantano di quelli che hanno un problema con la Svezia.

Ve l’hanno detto già in tanti prima di me, ma Rough Gem è davvero una delle migliori canzoni sentite finora in questo 2006.

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